Già solo il fatto di essere li, a Maui, nella mecca del triathlon mondiale, è stata un’emozione terrificante, aggiungiamo poi, l’atmosfera della gara, insieme ad altri 600 finalisti, provenienti da tutto il mondo, l’oceano con la sua aurea magica, l’adrenalina ai massimi livelli e la paura di fallire l’obiettivo.
Questi erano gli ingredienti base, per una gara esplosiva, quale la finale mondiale del triathlon x terra, emozionatissimi, alla griglia di partenza i nostri due rappresentanti, Stefano DAVITE, già campione europeo di categoria e Ilaria ZAVANONE, attuale campionessa Italiana assoluta.
La durezza della gara è indiscussa, 1500 mt a nuoto, su due giri da 750 mt, nell’oceano tutt’altro che calmo e poi via per 30 km in mountain bike, nella riserva naturale di Maui, sulle rocce laviche taglientissime, che procureranno non poche forature agli atleti e per finire 11 km di corsa a piedi che definire “impegnativa” è riduttivo.
Partenza ore 9.00, Stefano e Ilaria partono a manetta e dopo il nuoto inforcano i loro destrieri d’acciaio per la frazione a loro più congeniale, purtroppo la roccia lavica taglientissima che ha già costretto al ritiro molti, penalizza anche Stefano, che nonostante tutto chiude gli ultimi kilometri del percorso bike con la ruota posteriore a terra, scivolando e cadendo, a causa della stessa.
Provato, dalla rabbia per l’incidente, Stefano schizza fuori dalla zona cambio per gli ultimi 11 km di corsa, recuperando qualche posizione e occupando il 47° posto della classifica assoluta, in mezzo ai professionisti, e argento della categoria 20-24.
Ilaria opta invece per una condotta di gara più regolare, che la porta al 204° posto assoluto e argento della categoria 25-29.
Infine entrambi provati, ma felici per il risultato ottenuto indossano la collana di fiori del finisher.
Aloha ragazzi al prossimo anno.


