lug 26

Visto che il sabato a Cuneo non ci soddisfava, abbiamo preferito dedicarci al Lago, avventurandoci nell’ultima tappa italiana del circuito X terra, ad Avigliana (TO).

La cumpa, come dicono i giovani d’oggi, era formata da Paolino LAZZERI, Juri BASSAN, Alessandro MASSA e Ivano RIVERA, in aggregazione due amici ed ex compagni di squadra, Ilaria ZAVANONE e Stefanino DAVITE.

Il livello agonistico si è rivelato subito altissimo, i migliori specialisti italiani dell’ X TERRA erano presenti e il livello tecnico (si sà, la mountain bike in questo tipo di gare necessita di una buona dose di tecnica) era notevole.

Per concludere i percorsi, nuoto facile, mtb su 3 giri di durezza media e corsa a piedi su 4 giri duri.

L’impresa quindi era tagliare il traguardo da finisher, e cosi hanno fatto i nostri alfieri.

La classifica riportava il nostro biker Alessandro MASSA in 45° posizione, Paolo LAZZERI al 54° posto e Ivano RIVERA al 55°.

La posizione di Juri invece è al vaglio dei giudici per alcune discrepanze sui tempi rilevati.

Il bello di questo tipo di gara, è che essendo una disciplina praticamente nuova, i partecipanti, sia essi pro o age group, la vivono in maniera conviviale e amichevole , come fossero all’interno di una grande famiglia, la famiglia dell’X TERRA.

mag 10

E’ vero, mancava il marchio X TERRA, ma i ragazzi del Tri Team Brianza ce l’hanno veramente messa tutta, per organizzare una gara veramente di livello, che nulla aveva da invidiare alle più blasonate del marchio americano.

In una giornata ambigua, dove per un attimo il sole ha fatto capolino, circa 120 atleti, si tuffavano nelle acque fresche del lago di Montorfano, per i canonici 1500 mt di nuoto.

A seguire circa 26 km di MTB, a salire fino all’alpe del Vicerè a circa 900-1000 mt di altitudine e per finire circa 11 km di corsa attraverso i boschi e le mulattiere senza ombra di asfalto.

Una gara durissima, senza confronti, unica nel suo genere, che merita sicuramente un posto di rilievo nel calendario agonistico nazionale.

Pochi dei nostri si sono sentiti in grado di gareggiare in condizioni così estreme, arrivava per primo al traguardo Juri BASSAN, che sfoderava tutte le sue doti di biker  occupando  la 48° posizione, seguito a ruota dal president Ivano RIVERA (52°).

Più attardato Ivan PERRI, che raccoglieve la sfida estrema e dosava le energie per terminare la gara (85°).

Il genere di gara particolare e la spettacolarità dei luoghi, sarebbero stati più apprezzati in una giornata soleggiata ed è stata l’unica nota stonata, di una gara che molti ricorderanno come il triathlon più HARD della stagione.

dic 5

torta frecce bianche

Un ringraziamento particolare a tutti gli intervenuti alla cena sociale, ma soprattutto agli Chef del ristorante “IL MULINO” di Alessandria : Marco BERTONA e Alessandro PINELLI (nostri associati), che oltre al menù strepitoso hanno confezionato questa torta fantastica !!

ott 26

Già solo il fatto di essere li, a Maui, nella mecca del triathlon mondiale, è stata un’emozione terrificante, aggiungiamo poi, l’atmosfera della gara, insieme ad altri 600 finalisti, provenienti da tutto il mondo, l’oceano con la sua aurea magica, l’adrenalina ai massimi livelli e la paura di fallire l’obiettivo.

Ilaria ZAVANONE dopo l'arrivo

Questi erano gli ingredienti base, per una gara esplosiva, quale la finale mondiale del triathlon x terra, emozionatissimi, alla griglia di partenza i nostri due rappresentanti, Stefano DAVITE, già campione europeo di categoria e Ilaria ZAVANONE, attuale campionessa Italiana assoluta.

La durezza della gara è indiscussa, 1500 mt a nuoto, su due giri da 750 mt, nell’oceano tutt’altro che calmo e poi via per 30 km in mountain bike, nella riserva naturale di Maui, sulle rocce laviche taglientissime, che procureranno non poche forature agli atleti e per finire 11 km di corsa a piedi che definire “impegnativa” è riduttivo.

Stefano DAVITE, Matteo GATTO D.T., Ilaria ZAVANONE

Partenza ore 9.00, Stefano e Ilaria partono a manetta e dopo il nuoto inforcano i loro destrieri d’acciaio per la frazione a loro più congeniale, purtroppo la roccia lavica taglientissima che ha già costretto al ritiro molti, penalizza anche Stefano, che nonostante tutto chiude gli ultimi kilometri del percorso bike con la ruota posteriore a terra, scivolando e cadendo, a causa della stessa.

Ilaria porta la divisa delle FRECCE BIANCHE al traguardo oltreoceano

Provato, dalla rabbia per l’incidente, Stefano schizza fuori dalla zona cambio per gli ultimi 11 km di corsa, recuperando qualche posizione e occupando il 47° posto della classifica assoluta, in mezzo ai professionisti, e argento della categoria 20-24.

Ilaria opta invece per una condotta di gara più regolare, che la porta al 204° posto assoluto e argento della categoria 25-29.

Infine entrambi provati, ma felici per il risultato ottenuto indossano la collana di fiori del finisher.

Aloha ragazzi al prossimo anno.